Cazzo duro

Un amico dal cazzo duro

“La serata si prospettava quasi anonima, passeggiavo per le vie della mia città quasi stranita come se fossi su un altro pianeta…pensieri che si rincorrevano come treni che sfrecciano nelle stazioni…pensavo a quanto queste feste di natale per me erano tristi…cupe di brutti ricordi…amicizie finite e amori sfiorirti. Nel mio perigrinare notturno non mi ero accorta di essere finita davanti alla casa di un mio amico che non vedevo da tempo…forse non abitava nemmeno più lì…erano circa 6 anni…che non avevo notizie sue…mi fermai e sbircia sui campanelli…eccolo stavo per suonare ma mi bloccai quando notai che accanto al suo cognome ce n’era un altro…mi morsi le labbra e strinsi meglio la cintura del cappotto…pensai a quanto eravamo stati vicini…pensieri,parole,gesti…e poi quel bacio aveva distrutto tutto… Stava per andarsene quando sentì il portone aprirsi…alza gli occhi e si ritrova a fissare gli occhi di Filippo che la guardano sorpresi…un sorriso…il suo magnifico sorriso,mai dimenticato prende posto di quel suo sgurado e con gioia l’abbraccia stritolandola. Mi prende le mani e mi trascina dentro l’antro del palazzo…sto per dire qualcosa…ma mi tappa la bocca dolcemente con un dito…mi trascina nell’ascensore…sono stranita…non sò che pensare,dire e fare…mi stupisce che non gridi,strepiti…lo aveva letteralmente abbandonato sparendo nel nulla.
Lui la guarda e senza avvisarla…la bacia…leccando piano le labbra…Angela è stupita,sconvolta…lo ha da sempre desiderato…ha sempre voluto quella bocca sulla sua…quelle mani attorno al viso…aprì piano le labbra…e lasciò che lui prendesse possesso della sua bocca…le lingue unite…a giocare…le mani a coppa sui seni…non si era accorta che aveva aperto il cappotto e che il calore del suo corpo si era unito a quello di lui…le mani di lui che correvano su tutto il corpo…il bacio divenne più pressante…più voglioso…la mano destra corse alle sue natiche…per spingerlo a se…e sentì…il desiderio forte pressante…abitava all’ultimo piano…le porte si aprirono…e presi dalla passione…aprirono a malapena la porta… Il cappotto fini per terra…assieme ai loro vestiti…la fece girare…e la fece appoggiare al muro…prese a leccargli il collo piano partendo dai lobi che succhiò con passione..sussurrando il suo nome…scese sul collo lasciando una scia umida…il desiderio era forte…pressante…scivolando lungo la schiena…brividi di piacere…sentire la lingua…infilarsi nel solco del fondoschiena fu la goccia che fece traboccare il vaso,Angela si giro…lo fece alzare e lo baciò con passione…lo fece stendere per terra e con un sorriso malizioso si chinò…leccando piano i capezzoli…succhiandoli…con estremo piacere…gemiti dalla sua bocca…scese fino all’ombelico che prese a leccare…a riempire di saliva…che dopo risucchio…mentre la mano scese ad accarezzarlo prendendolo piano fra le mani… caldo, duro, possente accarezzando la punta… i gemiti di Filippo la stuzzicarono…le labbra scesero…e con la lingua presero a giocare con il suo desiderio leccandolo .. lasciando una scia di saliva correre fino alle palleche inseguì fino a succhiarle tenendole in bocca…risalì…fino a leccarlo tutto e a ingoiarlo con calma…Angela prese a muovere la bocca su e giù…fino a sentirlo gemere…piacere…delizioso piacere…non voleva farlo esplodere…doveva marchiarla con il suo miele…sul corpo…lo torturò finchè…”

Cazzi duri che sfondano culetti di verginelli. Accesso totale ai contenuti hard.


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