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Io sono un muratore, ma nell’attesa di trovare lavoro per il mio ramo, lavoro in un magazzino di bevande, siamo in tre in questo magazzino, io, più la ragioniera, più l’autista. Ogni anno varie scuole ci mandano dei ragazzini in stage per fare conoscenza del mondo del lavoro, ne mandano quattro l’anno per due mesi circa, quindi la solita pugnetta, è dire e ridere sempre le stesse cose, ma questo lavoro mi piace, anche perché quando non c’è da fare, possiamo fare quello che vogliamo, ed io di solito mi metto su internet, col pc presente nel magazzino per l’arrivo degli ordini.
L’ultimo ragazzo dell’anno 2006 che ci arrivò si chiamava Manolo, Manolo aveva 19 anni, e Manolo abitava anche lui a Roma dove si svolgono i fatti, a 3 km di distanza dal magazzino. Manolo è stato bocciato, 1 volta in 3 media , e una volta in 2 superiore, e cosi ora è ancora a scuola. Madonnina mia che bel ragazzo che era Manolo, tra piccole zoccolette che non avevano voglia di fare un cazzo, e grandi teste di cazzo di ragazzini che erano sempre nel cesso a fumare, era arrivato un ragazzo bravo ed ordinato ed anche tanto simpa. L’avevo capito dopo 3 ore che ci lavoravo assieme che questo ragazzo aveva davvero voglia d’imparare. E fu così che un pomeriggio, dopo aver finito tutto gli ordini e riordinato il magazzino, io e Manolo ci mettiamo davanti al computer, a vedere cosa diceva di bello internet, ultime notizie, siti delle squadre di calcio, ecco se proprio vogliamo trovare un difetto a Manolo, lui è interista, non so se è un difetto o un pregio.cmq ricordo che andando nel sito del Milan disse a proposito di Shevchenko: Sai per essere un giocatore del Milan, lui è bellissimo, ma anche tu non sei niente male !. La giornata finisce qui, ed io abbastanza turbato per quella, come si può definire, dichiarazione, anche se dichiarazione non era, anzi forse era più una rivelazione.
Ecco si chiamiamola cosi che è meglio, beh a casa pensavo se per caso avesse capito che sono omosessuale, anche il mio ragazzo Samuele, notò che ero strano, lo notò quando mi venne a trovare, sì perché io e Samuele non conviviamo, siamo fidanzati da 11 annI e mezzo, ma stiamo ogn’uno a casa nostra, perché le nostre famiglie non sanno nulla di noi. Samuele lo aveva notato della mia stranezza e mi chiese cosa fosse successo: Ehi stellina, ma cos’hai sei silenzioso oggi ! Allora io gli racconto per filo e per segno cosa era successo, della visita sul sito del Milan e di quella specie di rivelazione che mi fece Manolo, lo stagista . Allora Samuele mi disse: Vedrai, avrai capito male tu, forse aveva detto bravissimo !, allora io m’incazzo e dico,: Senti, guarda che sarò anche stupidello delle volte, ma non sono sordo, lui ha detto proprio bellissimo, anzi per me voleva dire qualcos’altro, ma si è contenuto . ! Comunque il discorso era finito lì, Samuele era venuto a salutarmi perché doveva andare via per lavoro, lui fa il rappresentante, ed è via 4 giorni su 7. Certo mi dispiace, ma prende anche un bel gruzzoletto, dicendomi: Non ti preoccupare, un altro annetto così, e poi ci comperiamo una bella casa, andiamo via dai nostri genitori che odiano i gay, ed andiamo a vivere assieme, io e te, te e io, come Sandra e Raimondo, ma con la differenza che noi ci amiamo veramente ! Lui me lo diceva sempre, ed io ridevo sempre, ma questa volta ero scosso, risi con lo sguardo, ma non con i denti, perché pensavo a quella cosa, non riuscivo a pensare ad’altro. La mattina seguente Manolo non era al lavoro, perché doveva andare a scuola a firmare un documento per lo stage, sarebbe rientrato in magazzino nel pomeriggio., ed in quel pomeriggio lui si presenta con una bellissima maglia della Guru, e dei jeans strappati qua e là . In quell’abbigliamento, non vi era nulla di sbagliato, anzi, ma fatto stà che a me mi attizzava un casino, e fu per questo motivo che gli chiesi in un momento di pausa : Ne approfitto per andare in ufficio a prendere un caffè. Invece no, ero andato in bagno, chiuso la tavoletta del water messomi a sedere e spararmi un bel segone, si una bella sega pensando a Manolo, cosa ci potevo fare. Fatto sta che Manolo sentiva dei gemiti provenire dal bagno, entra, nell’antibagno, apre la porta del bagno, e mi vede col cazzo in mano. Mi aveva tanato.Come potermi giustificare, per ciò che aveva visto? Faccio finta di nulla, mi alzo, mi ricompongo, e faccio per uscire, ma lui mi disse : Se vuoi te lo finisco io il lavoretto, cosi smetto di segarmi pensando a quel bonazzo di Shevchenko, che ne dici.? Dico che sei suonato, a me piace la figa, Manolo, non sono una checca!- dico io Ah si ? – dice lui Si ! – dico io Allora non sei te nella foto 30agosto, al mare, mentre ti baci con uno.! Sono rimasto in silenzio per qualche secondo, poi gli mollo uno schiaffo, e gli dico : Se vuoi che non chiami la scuola per interrompere lo stage, smetti di spaccarmi i maroni, e lasciami in pace, okay, sarò gay, come te, ma non deve darti nessuna giustificazione, ho 29 anni, un ragazzo fisso, da 11, e quindi smetti io amo il mio ragazzo.! Manolo toccandosi la guancia lesionata, dal mio manrovescio, dice : Senti raccontami quello che vuoi, però guarda hai il cazzo che ti esce dalle mutande, fatti fare ’sto pompino ! Allora io meno incazzato gli dico : Senti Manolo ti prego lasciami in pace, si mi piaci, ma facciamo finta di nulla, come se nulla fosse successo, non voglio tradire il mio ragazzo.! Ma chi ti dice di tradirlo.per farti fare solo un pompino..! Manolo. dico io, poi stavo per continuare a parlare, ma lui mi zittisce, mettendomi un dito davanti alle labbra semiaperte, , e con occhi dolci mi dice : Baciami ! E allora non ci vidi più, chiudo a chiave la porta dell’antibagno, la porta del bagno, e poi lo bacio, una, due, tre, quattro, cinque volte, ed i men che non si dica, eravamo tutti i due con i jeans per terra, non nudi. Io mi metto a sedere sul water ancora chiuso, e Manolo prende in bocca il mio pene ancora duro, come cinque minuti prima che mi avesse scoperto. Mentre mi faceva il pompino, pensavo a Samuele, a quello che gli facevo da dietro le spalle, ma ad un certo punto dimenticai tutto e presi ad ansimare, perché stavo venendo, in effetti, stavo per venire, quando Manolo mi aveva tanato, ma la sborra era rimasta ancora lì, dentro la sacca, ero riuscito a trattenerla, cosa che mi accade poco, infatti il mio ragazzo a volte mi dice che non si diverte tanto con me perché vengo quasi subito, cosi, mi fa un bocchino, per due minuti, poi me lo mette in culo, poi glielo succhio io, poi me lo inculo io, poi lo succhia nuovamente, ed ecco che vengo. Ed a Manolo senza accorgermene pensando a come faceva Samuele per non farmi venire subito, gli vengo in bocca, per fortuna che appena ha sentito uno schizzo, se lo è tolto dalla bocca, io lo prendo e gli scarico il rimanente sul petto, poi lo bacio nuovamente. Lui si alza, mi dice che aveva voglia che io lo succhiassi a lui, e cosi feci, gli feci un pompino che lui ritenne fantastico, perché andavo talmente veloce per la paura che arrivassero altri ordini. Manolo intanto diceva : Sai speravo che ci fosse qualcuno negli stage che facevo, che fosse gay come me, ma purtroppo i gay, sono abbastanza nascosti, debbo ringraziare il tuo pc. Quando lui mi tolse il cazzo prima di venire, io presi a ciucciargli le palle., con dei piccoli morsettini.lui mi venne sulla spalla. Ci asciugammo e ci rivestimmo. Poi all’uscita dal lavoro, lui mi invitò a casa sua…. Oramai non potevo dire di no a Manolo, e cosi quella sera dovetti accettare l’invito, mi presentai con una bottiglia di spumante (era il 16 dicembre), e si stava avvicinando Natale, fatto stà che insomma questa bottiglia di spumante da 1 litro, in dieci minuti ce la eravamo scolata tutti, ed un po’, anche tirata addosso, cosi io ubriaco e bagnato fradicio, non dove fare altro che restare lì quella notte— Passata la sbornia ed il mal di testa, verso le 23.00, ero li dalle 20.00, faccio per andare a casa, ma lui mi disse : Ehi hai dimenticato per cosa sei venuto?! Ah già me ne stavo dimenticando! – dissi io Allora me lo prendo in braccio, gli dico di condurmi nella sua stanza, e lo bacio, ma lui mi disse : Ehnnò, la mia stanza no, il mio sogno è farlo sul tavolo della cucina. ! E cosi sotto la sua indicazione ci dirigiamo in cucina, ci spogliamo, stavolta di tutto, e sedendoci sopra al tavolone da ben 10 posti, quindi bello lungo e largo, ci lasciamo andare distesi ed abbracciati in un lungo bacio. Poi Manolo si alza, va ad aprire un mobile, e prende una ciotolina e ci versa dentro un po di olio d’oliva. Finiamo quello che volevamo fare al lavoro?! Allora io lo guardo e dico : Si okay, aspetta che prendo i preservativi nel taschino dei jeans! A casa mia offro io.! – disse lui E’ così correndo nella stanza a prendere i preservativi, aspetto masturbandomi un pochetto. Eccoli! – disse lui Io mi infilo il mio, mi alzo, faccio sdraiare lui, risalgo in ginocchio sul tavolo, gli alzo le gambe e gliele metto sopra le mie spalle,prendo un po di quell’olio che aveva riposto sopra al tavolo intingendo il preservativo, e poi mi bagno un dito e gliene metto un pochino anche dentro al culo, e poi ecco che entro. Entro piano, perché ho paura per lui, ma lui intuendo la mia paura mi dice : Vai vai, più forte che puoi, oramai il mio culo c’è abituato, ci ho infilato tanti di quei pennarelli, da quando facevo la seconda media, che sono abituato, ecco perché in terza media, poi mi hanno bocciato, ero sempre dietro a masturbarmi, o mettermi pennarelli in culo pensando ai vip, o ai compagni della mia scuola, anche dei professori, a volte., poi decisi di smetterla che volevo studiare ed uscire presto dalla scuola, ma poi in seconda superiore ci sono ricascato, ero sempre nel cesso a masturbarmi, andavo due volte al giorno, e poi anche a casa, quando potevo, mi mettevo penne in culo.! Facendolo alzare e mettendolo a pecorina, comincio a baciargli le chiappe, e a leccargli un po’ il culo, e lui rideva dicendo : No,ti prego, non mi perlustrare il culo, che soffro di un solletico terribile.,fai quello che vuoi, ma il culo no.! Io allora smetto di leccarlo, e inizio a penetrarlo, aveva ragione, si entrava dentro che era un piacere, forse anche troppo per essersi infilato delle penne e dei pennarelli, forse, sarà già stato penetrato. Ed ogni tanto lo toglievo ed intingevo di olio, e poi lo rimettevo dentro nuovamente.
Però volle anche lui penetrare me, e cosi fece, intinse anche lui il preservativo nell’olio d’oliva, e poi me lo mise dentro, però lui me lo mise solo in una posizione, lui sdraiato, ed io sopra di lui accovacciato sul suo uccello, forse anche perché lui aveva più resistenza fisica di me. Lo sbatteva dentro con tanta determinazione, e con tanta tanta energia, tanta passione, tanta violenza, e tanto ma tantissimo entusiasmo, che poi dovetti ricredermi, e pensavo tra me e me, Sono il primo che si sbatte! Nello togliere il cazzo, lui venne in sui suoi peli dell’uccello con tre o quattro zampilli di sperma davvero grossi, e disse : Cazzo quanta ne esce, sono venuto oggi verso le 17 al lavoro, prima che tu arrivassi, sono venuto nuovamente, ed ancora adesso, ehi domattina sarò stanco morto ! Allora io ridendo prendo il mio uccello, lo sbatto con tanta grinta sulla sua coscia sinistra, e vengo in tanti spruzzi . Ancora sul tavolo, poi abbracciati, ci diamo un lungo bacio che sembrava non terminare mai. Mi rivesto, lo aiuto a mettere a posto la cucina dal disordine, e poi un altro bacio dicendo : E’ stato davvero bello, ma non succederà più siamo intesi? ! Lui con rammarico dice : A me dispiace davvero tanto, ma io non si cosa fare ho ancora le idee confuse ! E venerdi pomeriggio, giorno di festa del paese, il magazzino era chiuso, e mi preparo per andare a trovare a Torino, il mio Samuele,per dirgli che l’avevo tradito e che avevo bisogno di un po’ di tempo per pensare al nostro rapporto passo da casa sua ,per andare a prendere la mia maglietta dimenticata lì qualche giorno fa. Rimango sbalordito quando mi apre un ragazzino di appena 20 anni, in boxer e con la maglietta tutta strappata dicendo : Tu chi sei ?! No tu chi sei! – dico io Chi è topo? – disse Samuele sbucando dalla porta del bagno in accappatoio aperto, e vedendomi a me disse : Cazzo.! Allora io entro e gli dico : Samu, guarda ero venuto per dirti che ti avevo tradito con Manolo, ma vedo che anche tu, mi stai tradendo.quindi a questo punto è meglio se.! Aspetta..ehi! – dice Samuele No guarda dai lascia perdere, io t’ho tradito, ma non sto con lui, ma tu evidentemente, se lo chiami topo è da molto che va avanti.! E allora il ragazzo chiude la porta, e si avvicina a Samuele, ed a lui non gli resta che confermare, dicendomi, che erano due anni, che scopavano due volte a settimana, a volte anche tre. E allora io andando via disgustato dissi : Non me la aspettavo da te, sarò stato stronzo anche io, in un momento di.! Lascia perdere, dice è meglio lasciare perdere,abbiamo sbagliato entrambi, io dovevo dirti che avevo un altro, e che mi ero stufato di un cazzo veloce !, ma non ne ho avuto il coraggio, e cosi ti ringrazio di avermi tradito, ed avermelo confessato ! E cosi la nostra storia finì, rimasi amareggiato per diversi mesi, Manolo finì il suo stage, io pensavo sempre a lui, e cosi sapendo che la ragioniera andava in pensione, mi propongo al datore di lavoro come muratore, lui accettò, e dissi al padrone ricordandomi della stanchezza scolastica di Manolo, di richiamarlo e di assumerlo pianta stabile in magazzino, perché era davvero molto ordinato e preciso. E il datore di lavoro, mi ascoltò, e fece così. Ora io e Manolo stiamo attaccando alcuni tasselli, per vedere se tra di noi può funzionare un vero rapporto d’amore.
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