Nonna Angela quella troiona di nonna

Racconto erotico una nonna troia di nome Angela.

Aspettammo quindici minuti e poi accendemmo il video, Video Incestuosi Madri puttane, i migliori video clip e database di foto sul genere anal, e non solo. » clicca ora infilammo la cassetta, e iniziarono a passare le immagini, con nostra sorpresa era la storia di u ragazzo che andava a trovare la sua ragazza in casa sua e poi si faceva anche la cugina, la madre della sua tipa, e cosa più orrenda la nonna della sua tipa, una cosa da vomitare, sembrava di vedere mia nonna, orrendo. Allora decidemmo di saltare quelle scene e vedere solo il resto. Dopo un’ora e mezza il video finì, la nostra eccitazione ci mise un pò di più, ma poi passò, e a noi venne fame, ci alzammo con ancora le patte gonfie, ci ridemmo in faccia e aprimmo il frigo, dopo aver azzannato un ottimo salame ci sedemmo a tavola per parlare di ragazze, quando il discorso cadde sulle cose che le ragazze tengono nelle loro borsette, e ci venne l’idea di curiosare nella borsa di mia nonna, Giulio la prese e la rovesciò sul tavolo. Uscirono le solite cose, ma all’improvviso cadde una cosa che non ci aspettavamo, rimanemmo stupiti e anche scioccati nel vedere quel vibratore azzurro sul tavolo, presi dal disgusto rimettemmo tutto a posto e tornammo sul divano, dopo un pò di zapping io mi voltai verso Giulio e gli dissi: << Guardiamo il tipo del porno che si scopa la nonna della sua tipa?>> il mio amico accettò e riaccendemmo la vhs, guardare quelle scene non era il massimo quelle tette molli, quelle cosce sfatte, la pancia, la cellulite, quasi disgustoso, ma a me incuriosivano, Giulio si voltò e mi chiese: << Non ti pare che la faccia del ragazzo sia più goduta? >> e a guardare bene era vero, le sue espressioni facevano intravedere un piacere maggiore di quelle di prima. La cosa ci prese e guardammo tutto fin quando finì, e anche questa volta i nostri pantaloni erano belli gonfi, io esclamai <>, io e il mio amico ci guardammo negli occhi e scattò l’idea, forse avremmo goduto come il protagonista del film. Andammo subito davanti alla porta della camera degli ospiti e ci mettemmo a spiare dal buco della serratura, cosa incredibile, Giulio sospirò << Però, la signora Angela >>, ed io aggiunsi << Che porca, alla sua età >> era nuda sul letto, con una mano si stuzzicava i capezzoli e con l’altra penetrava quella foresta di pelo grigio tra le gambe, io corsi in cucina presi il vibratore aspettai che sopraggiungesse l’orgasmo e spalancai la porta all’improvviso, mia nonna rimase sorpresa e non riuscendo a trattenersi inondò le lenzuola davanti ai nostri occhi, non aveva parole, ci guardava con la bocca spalancata, io guardavo quel corpo sfatto, quelle tette grosse, gonfie e allo stesso tempo molli, quella pancia bianca, quelle cosce carnose che racchiudevano una selva di peli grigi, fradici e ancora colanti, mi diressi verso il letto dicendo a mia nonna di non preoccuparsi che non lo avremmo detto a nessuno, ci misi un pò a calmarla, ma ci riuscii. Feci sedere anche Giulio sul letto, mia nonna era nuda in mezzo a due giovani ragazzi, io chiesi il perché del vibratore e di quello che stava facendo, la risposta non mi sorprese, mi disse che erano ormai venti lunghi anni che lei non faceva l’amore, e si sfogava come poteva, mentre parlava io notai che al mio amico era cresciuto qual cosa nei pantaloni, e anche a me stava crescendo l’interesse. Accarezzando la nonna sulla spalla, le dicevo che la capivo e che infondo faceva bene, mentre parlavo però, la mano scese sulle sue prosperose poppe, e Giulio non era da meno, le iniziammo a stuzzicare i capezzoli, che quasi immediatamente si indurirono, erano grossi come un minialo, la nonna tentò di resistere ma poi iniziò ad ansimare, e a quel punto avevamo la strada spianata per…. Iniziammo con il leccare assiduamente i capezzoli, la nonno ci accarezzava la testa, con le mani percorrevamo tutta la pancia della nonna, poi ci spogliammo, e mentre il mio amico continuava a giocherellare con le tette, io scesi strisciando la lingua sulla pancia bianca, poi mi misi davanti a lei e le spalancai quelle grandi cosce grasse, incomincia a baciarle l’interno coscia, poi piano piano mi feci largo tra la boscaglia e allargando la figa fradicia della nonna con due dita leccai con gusto, con la lingua tintinnavo sul clitoride. Ma ad un certo punto Giulio si ritrasse e se ne andò in salotto, io invece continuai nel mio lavoro di lingua, e venne una prima volta, poi una seconda, ma ora volevo divertirmi io, mi alzai e la feci girare a pancia sotto, così mentre lei mi cavalcava io le leccavo quelle tettone, mi sdraia sul letto e la cara nonnina allargò le gambe, presi in mano il io cazzone duro come la pietra e lasciai che quelle due grosse labbra lo ingoiarono tutto e inizia a pistonarla da sotto, le prendevo le tette, le stringevo, le leccavo, ci baciavamo con la lingua, e all’improvviso non riuscii più a trattenermi e le inondai completamente la vorace figa, nello stesso momento anche lei mi inondò il ventre di caldi umori, gemendo insieme di piacere, mi sfilai di sotto ci abbandonammo sfiniti sul letto. Tutto sembrava finito, ma entrò nuovamente Giulio nella stanza, non ne poteva più, voleva scopare anche lui, vide il culone all’aria della nonna e le disse: << Signora Angela, adesso le sfondo il buco del culo >>, la nonna incurvò subito la schiena, sfruttai subito il momento e mi infilai nuovamente sotto la nonnina le presentai il pisellone alla bocca e mentre lei inghiottiva la mia cappella turgida e di nuovo durissima io succhiavo il suo clitoride, alzando gli occhi vidi il cazzo di Giulio che da prima si appoggiava sul buco stretto del culo della nonna, spinse un pò e poi si tirò indietro per infilzare in un sol colpo le chiappane della nonna, in quel momento senti il colpo, e i ciglioni di Giulio mi sbatterono sulla fronte. Iniziò a sfondarle il culo sempre più velocemente, sentivo i colpi di quel pistone che entrava e usciva sempre più velocemente e dal godimento io e nonna venimmo l’una nella bocca dell’altro, e anche Giulio schizzo tutto il suo piacere nel culo della nonnina che gridò di piacere, e mentre leccavo la sotto lo sperma del mio amico iniziò a colare sulla mia faccia. Sfatti, io e Giulio ci sdraiammo sul letto, mentre la nonna, sdraiata davanti a noi continuo ad ingoiare i nostri cazzi. Giulio, con voce tremante e stanca disse: << E’ proprio una grande porca Signora Angela >>. La mattina seguente, prima di andare via con la macchina, la nonna mi chiese di poterlo rifare, vistò che ora ha capito che il vibratore non gli servirà più, e inoltre aggiunse che le sarebbe piaciuto se le portavo a casa una ragazzo più dotato di noi, anche se noi eravamo già di dimensioni notevoli.


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