Se lo trovo’ sopra, il membro duro e eretto poggiato sul ventre, mentre le sue mani le accarezzavano i seni, soffermandosi ogni volta di piu’ sui capezzoli rosei, che avevano preso la consistenza di piccole noccioline, a forza di essere cosi’ sollecitati. Le strinse i seni, attento a non farle male, prendendoli con tutta la mano, o almeno cercando di farlo; la cosa la fece gemere, si spinse un po’ con il corpo sotto di lui, aveva voglia di essere PENETRATA, ma oggi Luca sembrava avere tutt’altra voglia, almeno per il momento.
Aveva lasciato li’ accanto, sul comodino, il vasetto della Nutella… allungò le mani a prenderla, vi infilo’ tutte e dieci le dita; ne lascio scolare un bel’ po’ sui capezzoli, ora sembravano quelli di una negretta, poi prese a spalmarla sul seno con tutta la mano aperta, a partire dall’alto, fermandosi con un movimento circolare, terribilmente piacevole, sulle areole larghe e sempre meno rosate, a scendere verso l’interno. Ne mise parecchia nello spazio tra i due seni.
Quindi venne avanti, spostando il membro in modo che fosse esattamente in quello spazio; era gonfio prese a spingere tra i seni sodi ed eccitati, scivolando su quel letto di dolcezza; intanto lei aveva preso una sua mano, e ne succhiava le dita una per una; il pene scivolava sempre piu’ facilmente, ora era tutto pieno di cioccolata; Luca si interruppe un momento e glielo mise sulle labbra; lei non si fece pregare e prese a ripulirglielo con la lingua, godendo nel vederlo tremare e spasimare mentre lo leccava lungo il filetto e intorno al glande, quando ne succhiava per intero la punta stringendola tra le labbra carnose…
Si tiro’ indietro e riprese con piu’ forza la spagnola tra i suoi seni, che ora lei spingeva verso il pene, le narici ormai invase dall’odore della nutella, misto al muschio del suo sesso pieno fino al parossismo; Luca, sentendo che stava per venire, si tiro’ indietro, fino a sedersi sul suo ventre, cosi’ quando schizzo’, lo sperma le imbratto’ la pancia ma sopratutto i seni, un po’ le arrivo’ sul mento, ma vi rimase poco, si affretto’ a gustarlo con la lingua; era bianco e denso, cioccolato bianco fuso…
Luca prese a leccarla su tutto il corpo, leccava quella mistura con un gusto incredibile, ora piano, ora forte… Il sesso di lei seguiva il ritmo, se lo sentiva pulsare, lo sentiva incredibilmente vuoto, ma sapeva che non avrebbe atteso a lungo; lo sentiva spingere ancora con immutata convinzione sul suo ombelico, mentre Luca faceva merenda con i suoi capezzoli…
Cioccolato bianco fuso, le dava ogni tanto un dito da ciucciare; fusa, cosi’ si sentiva tra le cosce piene e nervose, liquida, mentre lui gliele apriva, finalmente, e le leccava le labbra del sesso, sciolta, mentre la cioccolata passava dalla sua bocca alla sua clitoride, per poi tornare nella sua bocca, fluida, mentre le riempiva il sesso della sua voglia, tornata di grandi dimensioni, un tutt’uno con lui, due fette di pane spalmate di nutella e del burro della loro voglia, che scivolavano senza sosta l’una sull’altra, soddisfatta come una bambina, mentre il vasetto si chiudeva, ma le mani, le labbra, il corpo rimanevano piacevolmente appiccicate tra di loro, gioiosa, mentre venivano assieme, i sessi languidi di burro di cacao, aromi indiani, spezie che si sentivano in profondita’…
Non gli permise di uscire, lo strinse a se’, voleva continuare ad averlo dentro, madida di sudore e di voglia, mentre gli spalmava di cioccolata una natica… poi le sarebbe venuta di nuovo voglia… era una bambina viziata e lo sapeva.

Nutella che passione erotismo e nutella
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