Moglie troia ninfomane scopa con amici e parenti
Mia moglie è una troia ninfomane e godo nel vederla scopare con amici e parenti.
RACCONTO EROTICO DI UNA MOGLIE NINFOMANE
Mi chiamo Gianni, ho 36 anni, sposato con una splendida 29enne di nome Manuela, mora e corpo da sballo. Manuela e questo l’ho sempre saputo da quando ci siamo sposati 4 anni fa, e’ ninfomane e l’ho sposata proprio perche’ solo con lei ho capito di poter realizzare tutte le fantasie sessuali perverse che possiedo, e non me ne vergogno, ne’ di farle ne’ di dirle. Ve ne racconto una che risale a circa 8 mesi dopo il matrimonio e che abbiamo studiato insieme mentre scopavamo come ricci e ci eccitavamo solo al pensiero di farlo. Anche se siamo molto disinibili quella volta abbiamo pensato di trasgredire in un posto con poca luce, quasi in penombra, e non c’e’ posto migliore di farlo in un cinema. il film non era porno, ma una vera rottura di scatole, poi ci siamo andati in un giorno feriale e durante l’ultimo spettacolo della notte dopo aver conosciuto in rete Mario che ho prima incontrato solo io per un caffe’ e per metterci d’accordo. La mia e nostra fantasia e’ che io volevo essere spompinato da Manuela nel cinema, mentre veniva toccata dappertutto dal nostro amico. La cosa ci arrapava da morire e con Mario ci eravamo accordati che non doveva fare nulla senza essere prima autorizzato da me e Manuela. Gli avevo spiegato che lei, si’ era ninfomane e pluriorgasmica, ma aveva bisogno prima di riscaldarsi a sufficienza, andare in orbita e poi si sarebbe visto il seguito. stava a lui farla eccitare da morire e sapevo bene che appena partita sarebbero state scintille. La preparazione a casa, prima di raggiungere il cinema dove gia’ ci aspettava dentro Mario, fu veramente eccitante al punto che stavo gia’ per sbatterla , ma non volevo rovinare il mio e il suo godimento. Manuela indosso’ un perizoma viola, sgambatissimo, gonna al ginocchio con uno spacco vertiginoso al lato, calze autoreggenti e stivali neri, sopra camicetta stretta che metteva in risalto le sue tette non grandissime ma belle sode, poi ovviamente trucco vistoso e sopra impermeabile chiaro. niente di appariscente per non dare nell’occhio, ma sotto sotto..molto troia. appena entrati capimmo dove era Mario che si girava e rigirava aspettandoci impaziente, capimmo dove era e andammo a sederci vicino, Manuela era in mezzo a noi ed io alla sua sinistra. Dopo qualche minuto Manuela comincio’ ad accavallare e scavallare nervosamente le cosce ben tornite che ha, inguainate dalle sue calze autoreggenti velatissime, era uno spettacolo molto eccitante. Mario ogni tanto si girava verso di me aspettando qualche cenno di assenso ma io gli facevo intendere che non era ancora il momento, poteva toccare Manuela solo quando lo avrei detto io. Dopo aver toccato Manuela sulle cosce che si erano quasi completamente scoperte per lo spacco alto che aveva, l’accarezzai il collo da dietro e le sussurrai nell’orecchio parole sconce ed eccitanti, dicendole, sei proprio bona stasera, sei davvero troia, amore, hai delle cosce caldissime e ti sento già bagnata. Manuela cominciava a riscaldarsi fino a quando con la mia mano che era arrivata vicina al filo del perizoma mi accorsi che era gia’ umida, la gonna oscenamente scompigliata con le cosce quasi completamente scoperte. Manuela aveva il viso rivolto verso di me quasi fingendo che alla sua destra non ci fosse nessuno, mentre Mario che fremeva, si godeva i sospiri caldi di mia moglie che godeva solo a zoccoleggiare con me. mi avvicinai di nuovo all’orecchio di Manuela e le sussurrai, sei una gran vacca, stasera ti faro’ godere come una cagna in calore, vedrai che sara’ bellissimo. Manuela a sentire queste parole oscene si scosciava sempre di piu’, muovendo il bacino per sfregarsi il culo sulla poltrona, mi mise una mano sul cazzo e comincio’ ad abbassare la zip dei pantaloni per tirarmi fuori il cazzo che quasi mi faceva male per quanto era duro. Lo tiro’ fuori con la destra impugnandolo con forza, poi gli dissi , amore prendilo tutto in bocca, vieni sul cazzo con la bocca, laida, zoccola, spompinami, girati da seduta e fai vedere a Mario quel gran culo da vacca che ti ritrovi. Abbasso’ la testa in un momento sul mio cazzo che ingoio’ tutto, trovandosi cosi’ riversa sul mio cazzone a slinguarmi ansimando, col culone seduto su mezza poltrona ma rivolto verso Mario che vedevo benissimo perche’ avevo la visuale libera. Fu allora che gli feci cenno che poteva cominciare a toccarla. Mario non se lo fece neanche ripetere, gli alzo’ meglio quel poco di gonna che gli era rimasta, gliela porto’ quasi tutta in vita, e vide il suo gran culo da zoccola in calore davanti a lui incorniciato dal perizoma. Vedevo che gli massaggiava prima le chiappe e allungando il dito medio col palmo della mano aperta, le strofinava la figona bagnatissima da dietro. Mi accorgevo della goduria di mia moglie dai sussulti che aveva con la lingua sul mio cazzo. Mi godevo la scena, Mario con la mano aperta ma col dito medio la masturbava piano affondando il dito nella fregna caldissima della mia gran zoccola di moglie, probabilmente trascinando la sua stessa sborra col dito sul buco del culo. Mario se la stava sditalinando alla grande, e con l’altra mano si massaggiava il cazzo che aveva tirato fuori. Duro’ per almeno dieci minuti, quando Manuela alzando la testa dal mio cazzo si avvicinava alla mia bocca baciandomi e dicendo con la voce rotta dalla goduria, dio….dio quanto mi piace….ho voglia di cazzo, ti prego…chiavami….non farmi aspettare, chiavami la figa…dai…lo sai che non resisto piu’….fammi sentire zoccola….amore….Non riuscivo a trattenerla, era come invasata…e capii che era il momento che potevo vedermela chiavata da Mario davanti a me, lo sognavo da quando eravamo sposati e adesso dopo solo 8 mesi si poteva avverare quel desiderio. Nello stesso tempo avevo paura che potevano vederci, anche se non c’era praticamente quasi nessuno nelle vicinanze. Ma i nostri posti erano vicini a una specie di rientranza del cinema, coperta da un tendone pesante, sussurrai a Manuela..si amore…andiamo la’ dietro che ti faccio prendere il cazzo di Mario…., lo vuoi amore ?? il cazzone di Mario mentre io ti allargo il culo ???…a sentire queste porcate…Manuela non riusciva neanche piu’ a rispondere e parlare….disse appena …siii… siii…amore..quanto mi fai diventare maiala…., Mario afferro’ al volo la situazione, le ricompose a malapena la gonna a coprirle le cosce e il culone bellissimo, e Manuela capi’ che poteva alzarsi per raggiungere il tendone vicino di soli tre, quattro passi dalle nostre poltrone. Ci alzammo in silenzio tutti e tre quasi contemporaneamente, era il momento di sbattere quella cagna di mia moglie che a malapena si reggeva in piedi dalla troppa eccitazione, sembrava quasi drogata, appena dietro il tendone la abbassai a pecora, gli portai la gonna sopra la vita, Mario intanto si armeggiava il cazzo pronto a scoparsela, la troia era impazzita….diceva solo …dai scopami, con Manuela in quella oscena posizione il culo in vista, le calze…gli stivali….era da sballo !!le spostai il perizoma e le allargai le chiappe, Mario si butto’ come un toro, la prese per il culo e la penetro’ cominciando a pomparla con tutta la foga che aveva accumulata. Io trattenevo Manuela che per poco non cadeva, la tenevo per il busto con una mano e con l’altro le pastrugnavo il culo tenendolo il piu’ aperto possibile, dio che goduria..da impazzire…Mario le mungeva le chiappe come un forsennato e Manuela gemeva …gemeva e credo che abbia avuto almeno tre orgasmi di seguito, piu’ Mario pompava e piu’ le dicevo che era una gran zoccola a farsi sbattere in un cinema davanti a me…e lei inarcava sempre di pu’ la schiena per sentire quella gran nerchia di Mario fino al cervello. Mario dopo almeno 15 minuti, le sborro’ sul culo togliendo il cazzo impazzito da dentro. Manuela continuava a gemere nella stessa posizione e non sembrava sazia, mi misi dietro di lei lasciandola appoggiata con le braccia al muro e la infilai anch’io arrapato come un toro da monta fino a sborrarle in pancia tutta la mia goduria di cornuto. E’ stato bellissimo…..un ricordo indimenticabile, la zoccoletta di mia moglie Manuela, ninfomane, e’ quello che ogni uomo credo desidera.
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