Tette erotiche scopate tettone seghe spagnole tette grosse
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I calendari porno non sono di solo appannaggio delle top model del jet-set internazionale come Asia Carrera , Mercedes Ambrus o Rocco Siffredi , tanto per fare degli esempi. E non sono privilegio nemmeno di donne e donnine nude con tette giganti ballonzolanti al vento erotico primaverile. Ci sono splendidi calendari porno con bellissimi uomini nudi già, proprio così: uomini nudi … finalmente cazzo! Ragazzi ignudi più o meno famosi con grandi cazzoni eretti, nerboluti, nodosi e minacciosi. Da un po’ di tempo le donne prosperose sono tornate in gran voga, almeno nelle fantasie erotiche dei maschi italiani e degli uomini in generale, quindi è naturale trovare calendari erotici con top model porno o semplici ragazze vogliose e spregiudicate dalle forme abbondanti e generose, ma non grasse intendiamoci. Belle fanciulle formose che ostentano tette giganti veramente eccitanti . erchi donne di colore con delle tettone enormi magari rifatte ? Bene, puoi smettere di girare sei nel posto giusto. Qui troverai foto di tette nere , tettone rifatte e zinne siliconate , ragazze porche e donne mature di colore con le loro tettone al vento. Filmini porno con sborrate sulle tette negre , video hard di spagnole con sborra che schizza le tettine nere e le grosse tettone delle nostre ragazze indiavolate e tanto troie. Tettone rifatte , sesso sfrenato spagnole tette nere , sborrate sulle tette nere.
Porno con ragazze dalle tette grosse
Mio zio ci aveva promesso di portarci a vedere l’incontro di lotta tra donne nel fango, uno di quegli spettacoli itineranti nei luoghi di villeggiatura, ma era dovuto rimanere in città per lavoro. Così ci avrebbe accompagnato mia zia. Mio zio avrebbe visto l’incontro con noi e sicuramente, tra uomini, avremmo avuto un atteggiamento più goliardico. Invece mia zia immaginavo non sarebbe stata di grande compagnia. Si preannunciava un bel week-end. Noi cinque amici allo spettacolo e poi tutti a dormire a casa mia visto che sarebbero stati tutti ospiti a casa dei miei al mare! Eravamo io, Alberto e Francesco, due miei amici di lunga data, Paolo e Marco, due simpatici ragazzi che avevamo iniziato a frequentare da poco. Eravamo in ferie, e prima di partire tutti per la Spagna avevamo deciso di passare un paio di giorni a casa dei miei al mare e passare la serata assistendo a questo insolito spettacolo. – Ragazzi, mio zio non ci può portare allo spettacolo, ci accompagnerà mia zia – dissi loro a pranzo. – Va bene – disse Alberto e Francesco e Paolo annuirono. Mi lamentai: – Non vi dispiace se viene mia zia?- – No – disse Francesco – Tua zia è una donna libidinosa! – - Siii! – concordarono Alberto e Paolo. Marco non l’aveva mai vista e sorrise. Pensai tra me e me, “libidinosa? Pensano che mia zia sia libidinosa?” Beh, non mi sentii più tanto strano, visto che anche io pensavo che mia zia fosse una donna libidinosa. Quando tornai a casa, dissi a mia zia cosa avevano detto di lei Alberto e Paolo – Mi hanno definita libidinosa? – chiese ancora. Non so dirvi se era divertita o lusingata o tutte e due le cose. So solo che un bel sorriso le si stampò sul viso. – Pensi che io sia libidinosa? – mi
chiese. – SI! – bofonchiai, era la prima volta che le dicevo una cosa del genere. – Credo tu sia sincero – mi disse Avevo iniziato a vedere mia zia sotto una luce differente qualche mese prima. Mia zia è mora con una quarta di seno, un metro e settantacinque di altezza e un culo notevole per i suoi 46 anni. Mi domandavo come sarebbe stata nuda. Mi piaceva sbirciare le sue tette ballonzolare libere sotto la sua camicia da notte, che indossava poco prima di andare a letto. Mi appostavo nelle vicinanze della porta della sua camera con la speranza che la dimenticasse socchiusa, quel tanto che mi consentisse di vederla spogliarsi. Un giorno i miei sforzi furono premiati e riuscii a vederla in reggiseno e slip. Sebbene molti dei suoi indumenti intimi fossero bianchi quella sera indossava reggiseno e slip di seta neri, colore mio preferito. Una volta si accorse che sbirciavo sotto la sua vestaglia mentre si era piegata in avanti. Sorrise solamente, e disse: – Vedi qualcosa che ti piace lì sotto? – I miei amici arrivarono al mare nel pomeriggio, ci cambiammo e mia zia ci accompagnò allo spettacolo. Sebbene avessimo 26 anni ai miei faceva piacere partecipare alle serate con i miei amici. Eravamo tutti in una macchina, quella di mia zia, un bel monovolume e potevamo stare belli comodi. Mia zia sembrava veramente sexy. Indossava dei jeans attillatissimi. Sopra indossava un top blu attillato e molto leggero, infilato nei jeans. Non l’avevo mai vista indossarlo senza una giacca sopra. Quel top le faceva due tette veramente grosse. Vidi i miei amici guardarla con occhi sfavillanti. Durante il viaggio mia zia si lasciò andare ad un comportamento molto amichevole ed eravamo tutti di buon umore. Allo spettacolo sedemmo tutti nella stessa fila. Mia zia all’ultimo posto, io subito prima. Presi a spiegarle cosa avremmo visto, quanto sarebbe durato lo spettacolo etc. Zia notò che la maggior parte del pubblico era composto da giovani, poco sopra i venti anni. Una piccola percentuale erano ragazze ma molti i papà che avevano accompagnato i figli… La tribuna, incitando l’inizio dello spettacolo, prese a rumoreggiare con linguaggio rude e anche un pò volgare. Tutto nei limiti, comunque. Molti avevano dei cartelli con scritte non certo da educande. Mia zia ne notò alcuni con la scritta “TETTE TETTE”. Dovetti spiegarle che durante la lotta era facile vedere le tette delle lottatrici uscire dal costume. – Ohhh… – disse. La tribuna cominciò poi a scandire slogan più spinti: “Puttana, Troia”. Iniziò lo spettacolo e la folla iniziò a gridare più forte. Pian piano
che il tempo passava le tribune iniziarono a fischiare e ad urlare a tutte le ragazze che avevano la sventura di passare per raggiungere i loro posti. Al grido di “Tet-te, Tet-te” qualche ragazza si tirava su la maglietta mostrando per qualche attimo le tette e un’ovazione della folla accompagnava il gesto. Durante una delle pause mia zia, vedendo un’intera sezione della tribuna di fronte alzarsi e muoversi da un lato tutta insieme, pensò ad un incendio o qualcosa del genere. Ma di tanto in tanto, sempre al grido di “Tet-te, Tet-te” qualche ragazza accontentava la folla generando lo scompiglio. Prima dell’ultimo combattimento, durante una pausa, molte persone si erano sedute. Zia invece era rimasta in piedi per sgranchirsi le gambe. Qualche ragazzo, poche file più avanti, la notò con il suo top quasi trasparente e iniziò a gridare “Tet-te, Tet-te”. I miei amici mi fecero notare che le grida erano rivolte a mia zia. Zia sorrise un pò scioccata man mano che altri ragazzi si univano al grido di “Tet-te, Tet-te”. Zia disse: – Non vogliono vedere le MIE di tette, ho allattato tre figli! – Ma la tribuna continuava a inneggiare a mia zia che si guardava intorno imbarazzata. Zia mi sorprese tirandosi su per scherzo il top con una mano e mostrando brevemente una coppa del reggiseno. La tribuna applaudì sonoramente e mia zia, imbarazzatissima, si mise a sedere. Ma la tribuna divenne ancora più chiassosa e sempre più persone si alzavano in piedi. Tutte le sezioni intorno a noi si erano alzate in piedi guardando nella nostra direzione. Zia guardò in su, alla scalinata sopra a noi e tutti erano in piedi per vedere cosa stesse accadendo di così eccitante. Zia guardò me e i miei amici. I miei amici sorridevano a inneggiavano “Tet-te, Tet-te”. Io mi unii a loro. Con un sorriso da troia che non dimenticherò mai, Zia si alzò in piedi, prese il bordo del top con entrambe le mani e lentamente lo sollevò. Arrivata al reggiseno, vidi le sue dita agganciarlo per il bordo inferiore. Lo tirò su e le sue
grandi e bianche tette sgusciarono fuori dal reggiseno. Il rumore si fece assordante quando Zia, sorridendo, tenendo il top ed il reggiseno appena sotto il mento, fece sventolare le sue tette davanti agl’occhi di migliaia di ragazzi, girando il corpo lentamente in ogni direzione così che tutti potessero vedere. Con il sedere inarcato e le braccia su, le sue tette apparivano grandi, tonde e sode, e con due grandi capezzoli dritti che puntavano in alto. Io barcollai, quasi svenni, ma ebbi una smisurata erezione. I miei occhi abbandonarono mia zia per passare ai miei amici rimasti a bocca aperta, alla folla rumoreggiante. Si videro una quantità di flash di macchine fotografiche. Finalmente mia zia si ritiro giù gli indumenti e si sedette. Quasi immediatamente l’ultimo combattimento ebbe inizio e la folla tornò ad occuparsi dello spettacolo. Senza ulteriori imprevisti lasciammo lo spettacolo e tornammo a casa. L’umore era frizzante. Una volta a casa, Zia preparò qualcosa da mangiare e da bere per noi e ci sedemmo in salotto ad ascoltare musica e giocare ai videogiochi. zia sparì al piano di sopra, presumibilmente a letto, e i miei amici ancora commentavano lo spettacolo delle tette di mia zia. Ovviamente erano ancora spiazzati da quanto avevano visto. Circa un’ora più tardi, Zia scese giù, chiedendoci se avevamo ancora fame. Indossava una sottile vestaglia chiusa solo da una cinta. Le sue tette senza reggiseno dondolavano dentro la vestaglia, i suoi capezzoli sporgevano e lo spacco lasciava intravedere un pò del suo corpo. Zia chiese se volevamo ancora qualcosa. Alberto e Francesco iniziarono ad inneggiare: “Tet-te, Tet-te”. Subito io e gli altri ci unimmo al coro: “Tet-te, Tet-te” Zia sorrise e disse: – Non avete visto abbastanza? – La cantilena continuava, così Zia si mise di fronte al divano e alle sedie dove eravamo seduti, sorrise, slacciò la cinta della vestaglia e la aprì spalancandola. Noi applaudimmo mia zia che indossava solo un paio di sexy slip neri sotto la vestaglia. Zia iniziò a fare uno spettacolo, facendo ondeggiare le sue tette con il busto inclinato in avanti, poi facendo scivolare la vestaglia iniziò a danzare. I nostri occhi erano incollati alle sue tette ondeggianti liberamente. Danzando con la musica dei CD in sottofondo, Zia spalancò le gambe e si mise a danzare proprio di fronte a noi. I ragazzi gridarono “Avanti, avanti”. Zia prese allora gli slip e iniziò a tirarli giù lentamente mostrandoci i suoi peli pubici. Fece cadere gli slip a terra e fece un passo in avanti fuori dagli slip. Si girò su se stessa e mostrò il suo bianco culo proprio in faccia a noi. Zia era in pedi proprio di fronte a Francesco e fece qualche passo di lap-dance. Scrollò le sue tette ed il suo culo proprio in faccia a Francesco. Poi gli prese una mano e la portò su una tetta. Francesco prese coraggio e alzando anche l’altra mano le portò tutte e due sulle tette di Zia accarezzandole. Zia si chinò e prese a tastare i pantaloni di Francesco; tirò giù la lampo e gli tirò fuori il cazzo dritto iniziando a maneggiarlo. Alberto era seduto proprio di fianco a Francesco. Zia allungò una mano ed iniziò a massaggiare anche lui. Alberto tirò subito fuori il cazzo e mentre mia zia li masturbava entrambi loro le accarezzavano tette e culo. Paolo era seduto dalla parte opposta di Alberto e presto Zia tirò fuori anche il suo di cazzo. Zia masturbava ora Alberto e Paolo mentre tutti e tre le palpavano tutto il corpo. Ad un certo punto Alberto mise un dito nella fica di mia zia. Zia si portò lentamente a cavalcioni di Francesco, rivolta verso di lui. Prese il suo cazzo e lo puntò verso la sua fica che piano piano scendeva giù. Il cazzo di Francesco scivolò dentro la fica umida di mia zia che si sedette sulle sue gambe, ed iniziò a scoparlo in quella posizione. Marco si alzò e raggiunse mia zia. Io desideravo da morire tastare le sue tette e finalmente ebbi il coraggio di muovermi, andarle vicino e cercare a tastoni le sue grandi tette. Zia mi guardò e mi sorrise. Dieci mani erano sopra il corpo di mia zia mentre lei si scopava con la sua figa nera Francesco. Marco, stando di lato a mia zia si tirò fuori il cazzo e Zia se lo infilò in bocca. Quasi subito Francesco mugugnò: – Sto venendo! – ed iniziò a strattonare. Quando finì, Zia si sedette sulle gambe di Alberto, iniziando a scoparsi anche lui. Riprese a gustarsi il cazzo di Marco e lui le venne in bocca. Io mi davo da fare per tastare tutto il corpo di mia zia, le sue tette, la sua fica, il suo culo, le sue gambe, ma rimasi sempre dietro aspettando che finisse di scoparsi i miei quattro amici. Finalmente, quando Paolo finì di scoparsi Zia sul tappeto io mi tirai giù i pantaloni e mi inginocchiai tra le sue gambe. Zia mi guardò e sorridendo mi aiutò a guidare il mio cazzo nella sua calda fica bagnata. Mi sdraiai su di lei e la scopai furiosamente. Andammo avanti fino al mattino. Zia ci scopò tutti più di una volta, ora uno alla volta ora in gruppo. Probabilmente venimmo tutti tre o quattro volte e sentii anche mia zia venire una cifra di volte. Non partimmo più per la Spagna, quell’anno. Passammo le ferie in casa dei miei al mare. Mio zio lavorò tutta l’estate e ci raggiungeva solo nei week-end che noi sfruttavamo per riprendere fiato…
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